Chi può donare

La salute del donatore è tutelata dalla consueta serietà e professionalità del personale medico e paramedico dei servizi trasfusionali.

La legge 219/2005, integrata dai DD.MM. del 03/03/2005 indica:

  • i limiti tecnici di azione del medico trasfusionista e del donatore;
  • gli accertamenti che ogni donatore deve effettuare alla sua prima donazione e durante tutta la sua attività;
  • la quantità massima prelevabile ed il tempo minimo tra una donazione e l’altra;
  • i limiti di età ed il peso corporeo;
  • le malattie che possono impedire la prosecuzione dell’attività, o decretano l’impossibilità a donare il proprio sangue;
  • che non vi è obbligo alcuno, se non morale, ad iniziare o proseguire l’attività di donatore di sangue.


La sicurezza di evitare contagi per il ricevente è legata al periodo "finestra" in cui potrebbe trovarsi il donatore, periodo nel quale potrebbe aver già contratto la malattia, ma senza che l’organismo abbia avuto il tempo di sviluppare i relativi anticorpi.

Questo accade perché la ricerca di eventuali infezioni nel donatore (ad es. epatite o AIDS) sono rilevate mediante la ricerca degli anticorpi presenti nel suo organismo.

Il donatore periodico rappresenta pertanto una maggiore garanzia rispetto all’occasionale, perché sottoposto a ripetuti controlli nel tempo.