Responsabilità del donatore

Chi effettua una donazione di sangue compie un atto generoso di profondo significato umanitario e pertanto, se ha solo il dubbio di poter creare danno al paziente, deve astenersi dalla donazione.

Esistono malattie infettive come l’EPATITE e l’AIDS che possono essere trasmesse anche con la trasfusione di sangue.
Alcune abitudini di vita espongono maggiormente al rischio di contrarre queste infezioni e quindi di trasmetterle: poiché i test di laboratorio non sono sempre in grado di identificare i soggetti infettatisi di recente, si rende necessario escludere dallo donazione (temporaneamente o definitivamente) le persone che possono essersi esposte a questi rischi.

È fatto obbligo al donatore di prendere visione del comunicato informativo riguardante i criteri di esclusione della donazione e rispondere in modo veritiero a quanto richiesto nel modulo questionario di accettazione e consenso alla donazione.
(D. M. 15/01/91- L. 675/96)

Il colloquio con il medico, vincolato dal più rigoroso segreto professionale e d’ufficio, potrà essere di aiuto al donatore a chiarire e a valutare insieme le possibili esposizioni e rischi.