Dieci anni dopo: ritorno a Tamai

La sezione ha fortemente voluto ospitare di nuovo il Congresso Provinciale per degnamente coronare il suo 50° di vita.
Centinaia le persone giunte per questa occasione.

Sicuramente diverse fra le persone che domenica 4 ottobre erano presenti a Tamai per il Congresso Provinciale dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue della provincia di Pordenone hanno ripensato a quello che la locale sezione aveva ospitato nel 2005 in occasione dei festeggiamenti del 40° della sua fondazione. Si saranno ricordate della Santa Messa celebrata all’aperto sul sagrato della chiesa, della festa e dell’allegria che gli organizzatori avevano trasmesso a tutti i convenuti per renderli partecipi della loro soddisfazione per il traguardo raggiunto. Sembrava che tutto questo fosse accaduto ieri ed invece sono passati dieci anni, ma dopo dieci anni quelle persone hanno ritrovato lo stesso entusiasmo di allora. La sezione ha fortemente voluto ospitare di nuovo il Congresso Provinciale per degnamente coronare il suo 50° di vita. Centinaia le persone giunte per questa occasione, non solo i donatori benemeriti, premiati durante la cerimonia ufficiale e i loro familiari, ma anche i rappresentanti delle 40 sezioni che sono il cuore pulsante dell’associazione, di quelli delle federate Fidas del Friuli Venezia Giulia e del vicino Veneto e quelli dell’Avis provinciale e, per finire, i tanti simpatizzanti ed amici che l’Afds ha sparsi in tutta la nostra provincia. A dare maggiore lustro alla manifestazione la presenza del Presidente Nazionale della Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue Aldo Ozino Caligaris reduce dai lavori dell’Intereggionale Fidas del Nord Est che si sono tenuti ad Aviano il giorno prima.

La giornata è iniziata con il raduno dei partecipanti presso la zona degli impianti sportivi dove il corteo è partito per sfilare lungo le vie del centro del paese, accompagnato dalle musiche della Banda “Amici della musica” di Tamai, per giungere nella chiesa parrocchiale dove è stata celebrata la Santa Messa, durante la quale è stata recitata la Preghiera del Donatore di Sangue. Al termine del rito religioso il corteo si è ricomposto ed è ritornato al punto di partenza dove, nella palestra, si è tenuta la cerimonia ufficiale.

Prima dell’inizio dei lavori il Presidente della sezione Pier Giorgio Santarossa ha portato i saluti, a nome di tutti i donatori di Tamai, alle autorità presenti e a coloro che in questa occasione sono venuti, oltre che per il Congresso Provinciale, anche, come ricordavamo, a condividere la gioia per i primi cinquant’anni di vita raggiunti dal sodalizio, che Santarossa presiede da vent’anni. Gli attuali dirigenti della sezione non hanno dimenticato di ricordare i soci fondatori della sezione, che mezzo secolo fa hanno dato inizio a questa esperienza; nei ringraziamenti non poteva non essere citato Carlo Mazzon che ha ricoperto per primo la carica di Presidente. L’Amministrazione Comunale era rappresentata dal Sindaco di Brugnera Ivo Moras, socio lui stesso della sezione di Tamai, il quale ha ringraziato l’Afds e tutti i donatori di sangue per l’opera sociale rivolta a favore delle persone in difficoltà, un esempio a cui anche un amministratore pubblico deve guardare. La relazione ufficiale è toccata, come vuole il protocollo, al Presidente Provinciale Ivo Baita, che “giocava in casa” essendo residente proprio a Tamai. Nel suo intervento il massimo responsabile associativo ha sottolineato come da tempo si registri un calo delle donazioni di sangue che non interessa solo l’Afds ma anche le altre associazioni che operano nel territorio della regione. Ha invitato le sezioni ad impegnarsi per invertire questa tendenza e ha proseguito il suo discorso parlando dell’avvio del nuovo sistema di prenotazione della donazioni di sangue intero, che ricalca quello che da anni viene adottato per la plasmaferesi, sottolineando che questo nuovo modo di operare sta cambiando e cambierà anche in futuro il modo di donare e di essere donatore. Baita ha elencato gli aspetti positivi di questo cambiamento, soprattutto per le persone che arrivano nei centri trasfusionali e vengono inseriti in un programma che fissa non solo il giorno del prelievo ma anche l’ora. Baita ha invitato le Sezioni ad “investire” sui giovani, spronandole e sollecitandole a trovare ragazzi e ragazze che possano dare il loro contributo alla crescita del gruppo giovani provinciale, che ha ringraziato per il lavoro fin qui realizzato.

Il dottor Vincenzo de Angelis e il dott. Raffaele Catapano, in rappresentanza dei medici trasfusionisti, regionali e provinciali, hanno ricordato come il sistema del Friuli Venezia Giulia, malgrado la diminuzione delle donazioni di sangue, rimanga un’eccellenza a livello nazionale e che la programmazione della donazione di sangue intero su appuntamento andrà a migliorare sempre più questo “modello” in quanto si donerà quando serve e nella misura che serve. Il Presidente Nazionale della Fidas Aldo Ozino Caligaris ha riconosciuto come nella nostra regione il grande valore della donazione di sangue sia diffuso in maniera capillare nella popolazione: i risultati ottenuti dal Friuli Venezia Giulia sul fronte delle donazioni e della qualità del servizio trasfusionale, dimostrano che la sinergia e la collaborazione fra tutti gli operatori del settore interessati, amministrazioni pubbliche, sanitarie e mondo del volontariato, hanno funzionato, facendo del modello friulano/giuliano un esempio per tutto il sistema a livello nazionale. Ozino ha ricordato che in concomitanza con l’odierno Congresso Provinciale si tenevano in Italia la Giornata Nazionale Fidas e quella Nazionale del Dono.

In rappresentanza dell’assessorato regionale alla Salute era presente il Consigliere Regionale Chiara Da Giau.

Al termine dei discorsi ufficiali il Congresso Provinciale è proseguito con la premiazione dei soci benemeriti: un momento importante di questa manifestazione, perché è l’occasione per l’Associazione di ringraziare le tante persone che nell’anonimato e nella gratuità si recano nei Centri Trasfusionali a donare il loro sangue.

Un piccolo gesto che ha un grande valore umano e sociale. Quest’anno i soci benemeriti premiati sono stati 614.

La giornata si è quindi conclusa in amicizia ed allegria con il consueto momento conviviale.

Alla sezione di Tamai sono giunti i complimenti di tutti i partecipanti e di tutta l’Afds di Pordenone per l’ottima organizzazione della festa, perché alla fine il Congresso Provinciale vuole essere una festa per tutti i donatori e non. Chissà se ci sarà un ritorno a Tamai, comune di Brugnera, nel 2025 per il finale di una terza tappa di questa importante storia, in occasione dei 60 anni di vita della sezione? Intanto il Congresso Provinciale dà l’appuntamento nel 2016 a Fanna.

Mandi.