L’importante è convincersi

Si dice che l’importante sia iniziare. E poi il resto viene da sé. In realtà, forse, l’importante è convincersi, perché si tratta di rinnovare continuamente una scelta.
Certo, la prima volta è difficile convincersi e andare sicuri:
per quanto sei informato, ti pare di non conoscere nulla finché non provi; e poi si tratta sempre di andare in ospedale, un luogo che si spera di frequentare il meno possibile; per non parlare della paura dell’ago. Eppure la prima volta ci vai, sei accompagnato, sei in gruppo e ti senti più tranquillo.

Ci vai, e, se sei giovane, magari per perdere un giorno di scuola, non ti dicono nulla, anzi, è un pretesto più che sufficiente!. e allora provi, e poi si vedrà, se va bene ok, altrimenti si vedrà!.
Ma non finisce, perché si tratta di convincersi che è una scelta da rinnovare sempre. Convincersi di ritornare ancora perché se é andata bene la prima volta, d’accordo, sei donatore, ma non è finita lì come sembra, sei solo all’inizio!
Perché la pigrizia è una merce facile, che si vende a basso prezzo, ed è anche una buona maschera alla paura, che pare di no, ma può ripresentarsi?. Convincersi così ogni volta, perché ogni volta si tratta di rinnovare una scelta.

Quella scelta che diventa anche stile di vita, che, per esempio, ti dò un motivo in più per rinunciare a quella sciocca sigaretta, perché non sei solo tu a rischiare!

Quella scelta che ti spinge a dire che è giusto, che devi tornare e portare qualcun altro, perché siamo sempre troppo pochi e ti meravigli di questo.

Quella scelta che ti spinge a continuare anche in futuro a donare perché, soprattutto se sei giovane, ti aspetti di ricevere molto dalla vita, credi di averne il diritto, ma raramente, con la frenesia d’oggi, ti chiedi se hai il dovere di smettere di aspettare e iniziare a dare qualcosa, magari anche poco, ma qualcosa di tuo.

E convincerti così che questo è bellissimo.