La Fidas è sbarcata all’isola d’Ischia

La splendida isola del golfo di Napoli ha ospitato il 44° Congresso Nazionale della Fidas.

Anche quest’anno il Congresso Nazionale ha fatto tappa nel Sud Italia e più precisamente nell’Isola d’Ischia, dal 22 al 25 aprile. Impossibile descrivere appieno la splendida cornice paesaggistica che ha accompagnato quei quattro giorni di lavori congressuali. Un plauso ed un ringraziamento vanno rivolti a tutta l’Associazione Donatori Volontari Sangue d’Ischia, al suo Presidente Luciano Trani, (che abbiamo saputo lavora a Trieste), per la splendida accoglienza e l’ottima o rganizzazione dell’importante assise, che vede ogni anno arrivare i delegati delle più di sessanta Federate presenti in sedici regioni italiane.

Quali novità ha fatto registrare il Congresso? A quella data, il Parlamento non aveva ancora approvato in via definitiva la nuova Legge Sangue, quella che modificherà la 107/90, che voi tutti ormai ben conoscete in quanto è da anni che ne parliamo e scriviamo; forse qualche novità ci sarà quando questo numero del periodico vi giungerà a casa, così come ci saranno delle novità riguardo ai Decreti Ministeriali sulla selezione e l’idoneità dei donatori, che, entrando in vigore dal 28 aprile, porteranno ad una modifica dei tempi di sospensione dalla donazione per coloro che si sottopongono a specifiche cure mediche (la gastroscopia, ad esempio, da un anno dovrebbe passare a quattro mesi). Poiché il nostro giornale vuole essere anche uno strumento al servizio di tutti voi, non mancheremo di tenervi aggiornati a tal proposito. Possiamo anzi parlare al presente, invitandovi a sfogliare le pagine seguenti, dove troverete delle notizie utili.

Quali punti ha dunque toccato il Pre s idente Nazionale Dott. Aldo Ozino Caligaris nella sua puntuale e completa relazione? I punti toccati da Ozino hanno riguardato le attività portate avanti dalla Fidas, i rapp o rti con le singole Associazioni e con le Istituzioni pubbliche, sia politiche che sanitarie. La Federazione gode nel suo complesso di buona salute: i dati del 2004 registrano un andamento positivo. Su tutti i fronti? Sembra di no. Continua a rimanere alto il divario tra donatori iscritti e periodici attivi, cioè coloro che hanno e ffettuato almeno una donazione negli ultimi due anni, dato che può essere riconducibile al consistente numero di donatori temporaneamente sospesi. Ai giovani il Presidente Ozino ha riservato un’altra parte del suo discorso. Egli ha definito altalenante, rispetto al 2003, il dato sulle donazioni dei donatori giovani.

Pur dando una valutazione positiva della cospicua e vivace partecipazione ai corsi di formazione, organizzati ogni anno dalla Fidas a Roma per le nuove "leve associative", non ha mancato di soffermarsi sulla delicata situazione del Coordinamento nazionale giovani e sulla posizione del suo Coordinatore, messo fortemente in discussione dalla sua Federata di provenienza, Genova, che non lo annovera più da tempo tra le sue file e contesta la legittimità del posto che occupa. Tutti noi auspichiamo che questo momento di criticità possa e s s e re superato con il buon senso di tutti, p e rché, come ha ricordato una volta Ozino in quel di Monte Berico a Vicenza, in un Interregionale Nord Est, parlando della situazione della Fidas del Friuli Venezia Giulia, le divergenze si ricompongono quando ci ricordiamo che operiamo nel mondo del volontariato, che trova le sue fondamenta nelle solidarietà, gratuità ed anonimato. Non è certamente bello veder arrivare da parte di un’Associazione un dossier che riperc o rre la storia di anni di incomprensione e malintesi, senza forse far percepire, da parte di chi legge da fuori, l’origine di tutto.

Un altro momento importante è stata l’Assemblea Straordinaria, convocata per discutere e votare le modifiche allo Statuto e Regolamento. Come sottolineato in altri articoli, da tempo all’interno della Fidas è aperta una discussione su come strutturare l’intera Federazione in vista delle importanti modifiche che la politica sta portando avanti a livello istituzionale.

La devolution è un processo avviato da tempo, che andrà a ridisegnare i rapport i tra il governo centrale e le Regioni; e la Sanità è uno degli aspetti che maggiormente interessa questo trasferimento di competenze. Ecco quindi che anche la Fidas si è interrogata su come poter essere adeguatamente pronta a questo mutamento, su come riorganizzarsi a livello centrale e periferico: sono "in ballo" i rapporti tra la Federazione e le singole Associazioni, tra le Associazioni e le Fidas Regionali, il ruolo da riserv a re a queste ultime, la rappresentanza da dare alle diverse aree geografiche nelle elezioni del Consiglio Direttivo Nazionale, affinché il principio di democraticità sia ampiamente tutelato, il ruolo dei giovani e del nuovo o rganismo della Conferenza dei Presidenti Regionali.

La giornata di domenica 24 aprile è stata interamente dedicata a questi argomenti, con i delegati che hanno passato l’intera giornata a votare modifiche ed emendamenti. Riguardo a ciò abbiamo chiesto il pare re del nostro Presidente Provinciale e Regionale Paolo Anselmi. Le sue impressioni le troverete in un articolo pubblicato nelle pagine seguenti. L’ultima giornata di lunedì 25 aprile è stata dedicata alla tavola rotonda, incentrata sul tema " Presentazione contenuti decreti sostitutivi dei D.M. 25 – 26 gennaio 2001", con la partecipazione del Dott. Pietro Bonomo, Presidente Nazionale della Società Italiana di Medicina Tr asfusionale ed Immunoematologia.

Rinnoviamo ancora i complimenti all’Associazione di Ischia per la buona riuscita della manifestazione. Peccato soltanto che non si sia potuta tenere la consueta Giornata del Donatore, con la sfilata per le vie cittadine, cui si era rinunciato perché il 12 giugno era in programma la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue a Roma, evento successivamente notevolmente ridimensionato.

Il prossimo anno la carovana della Fidas tornerà a fermarsi per qualche giorno al nord, nella città di Giulietta e Romeo, la bella Ve rona, che è stata pre f erita ad un’altra località di casa nostra, l’altrettanto bella Grado.

In questa sede, nel rispetto del principio dell’aconfessionalità di ogni singola Associazione, il Dott. Aldo Ozino Caligaris ha voluto ricord a re la figura di Giovanni Paolo II, definito un Grande uomo della Chiesa Cattolica, ma soprattutto un Grande uomo della Te rra, con le parole che il Santo Padre rivolse ai fedeli in Piazza San Pietro il 21 ottobre 2000, in occasione del Giubileo del Donatore di Sangue, cui ha partecipato anche una delegazione dell’associazione Friulana donatori di Sangue di Pordenone: "Carissimi, la donazione del sangue è un grande gesto di solida - rietà, che arriva a coinvolgere gli aspetti più profondi della personalità umana, impegnandola a vivere la spiritualità del dono. Mentre esprimo vivo apprezzamento per la significativa testimonianza di sensi - bilità off e rta dalle vostre benemerite asso - ciazioni, vi esorto ad arricchire le varie attività sociali e sanitarie con una solida formazione spirituale, affinché siano sempre in grado di svolgere al meglio il servizio alla vita".
Facciamo nostre, al di là delle credenze di ognuno di noi, queste parole .

Mandi.