Non tutto si può comprare... per fortuna

Romae omnia venalia esse: A Roma tutto è in vendita, scriveva nel I secolo a. C. lo storiografo latino Sallustio. Siglando così – col dire che tutto poteva essere oggetto di commercio - la corruzione di costumi in cui viveva la Repubblica Romana. Ma scrivendo anche, implicitamente, che non tutto può essere acquistato col denaro o in cambio di qualcosa, se non a pena della perdita dei valori fondamentali su cui si regge ogni civiltà sana. Principio sempre vero: ci sono cose tanto preziose da essere inestimabili e, quindi, gratuite.
È il caso del quadro della nota storiella, tanto bello che il pittore che l’aveva dipinto non poté che regalarlo. Tenerlo per sé avre b b e significato impedire che una bellezza tanto grande potesse essere goduta. Ed è il caso anche del sangue. Da sempre simbolo nella cultura occidentale della vita che scorre nel nostro corpo, esso non può aver parte nella bagarre dei saldi iniziata in regione il 9 luglio scorso. Quello del sangue non può che essere un dono, tanto più grande quanto più esso – il sangue - è necessario. Il fatto che in Regione, soprattutto nel periodo estivo, possano crearsi anche bre v i momenti in cui questo scarseggi – anche se negli ultimi non ci siamo t rovati in situazioni di gravi emergenze – non è quindi l’unico motivo per cui esso non può essere in svendita.
"La bellezza salverà il mondo" – scrisse Dostoevskij in un suo splendido romanzo, l’Idiota. Una frase che anche Papa Wojtyla amava citare, lui che forse più di altri ha saputo indicare la bellezza dell’esprimere i valori propri dell’umanità (come nella Lettera agli artisti, in cui coniuga morale ed estetica). È bello, ad esempio, spendere un po’ del proprio tempo per aiutare gli altri. È bello donare un po’ del proprio sangue a favore di chi ne ha bisogno. Ed è bello perché ci rende felici il sapere che qualcuno, grazie a noi, potrà star meglio o addirittura riprendersi tutta quella vita che sta perdendo. Estate e vacanza sono tempo di felicità per eccellenza, quella felicità a cui tutti abbiamo diritto, come è scritto nella Costituzione americana, che tutti, forse, dovremmo rispolverare. Non dimentichiamo, perciò, in questi mesi, la nostra felicità, che porta con sé altra felicità, l’altrui felicità.
Felice estate a tutti.