Valeriano ha ospitato l’annuale assemblea provinciale

Anselmi ha presentato ai delegati sezionali l’attività associativa del 2004 Il Dott. Alessandro Da Ponte ha parlato della sua esperienza "inglese"

Primo sabato di giugno: anche in quest’anno 2005 l’Afds di Pordenone ha rinnovato il suo tradizionale appuntamento dell’Assemblea Provinciale, che si è tenuta il giorno 4 a Valeriano, manifestazione fortemente voluta dal direttivo sezionale di Pinzano Valeriano, per festeggiare il suo 35° di fondazione. Ed il primo atto ufficiale è stata la nomina del Presidente dell’Assemblea: su proposta di Paolo Anselmi, è stato eletto all’unanimità Raffaele Millin, che da anni guida la sezione ospitante.
A differenza degli anni scorsi, i lavori non sono iniziati subito con la relazione morale del Consiglio Direttivo Provinciale; la parola è infatti passata, dopo il saluto del rappresentante dell’Amministrazione Comunale di Pinzano al Tagliamento, l’assessore Comunale dott.ssa Samantha Mizzaro, al dott. Alessandro Da Ponte, che molti nostri donatori conoscono, in quanto medico trasfusionista al Cro di Aviano, il quale ha parlato della sua esperienza nel Regno Unito, dove ha soggiornato per alcuni mesi per conoscere il "sistema donazione" di quel Paese e confrontarlo con quello italiano.

è stato interessante venire a sapere come nella realtà britannica non esistano Associazioni di donatori di sangue e ci siano solo 20 centri trasfusionali su tutto il territorio nazionale a differenza dei 400 presenti in Italia. Che non esiste la giornata retribuita, che il "reclutamento" dei donatori avviene attraverso studi di marketing e che il Servizio Sanitario Nazionale si fa carico completamente della spesa sostenuta.

Al termine dell’intervento del Dott. Da Ponte, l’assemblea è rientrata nei suoi tradizionali e consueti ordini del giorno, tanto consueti e tradizionali che perfino il Presidente Provinciale Paolo Anselmi si è augurato che l’assise fosse all’insegna della vivacità, e -perché no?- anche "litigiosetta", e non prevalesse un’atmosfera anestetizzante che portasse il tutto alla deriva di un sonnacchioso pomeriggio d’inizio estate.

Materia di discussione la relazione morale ne offre in abbondanza, ogni anno: partendo dai risultati di fine anno, che nel 2004 hanno registrato segni positivi, pur evidenziando come un migliaio di nostri donatori attivi risulti negli elenchi assenti ingiustificati, il che significa che da più di due anni non si recano a donare. Questo dato avrebbe potuto aprire una seria discussione ed invece…..

Un altro punto stimolante della relazione è stato quello del rapporto tra le sezioni e la sede provinciale: si è evidenziata, come in passato, qualche carenza da parte delle prime nel comunicare, ad inizio anno, le date delle giornate del donatore o di altre manifestazioni, al fine di evitare sovrapposizioni di ricorrenze, ed ancora nell’inviare bilanci e relazioni, per non parlare dell’adempimento in materia di privacy. Ma anche in questo caso è calato il silenzio.

Ha invece suscitato interesse il tema dei giovani: Anselmi ha infatti sottolineato la positiva presenza nell’Afds di un buon numero di giovani dirigenti; sulle politiche rivolte a questa fascia d’età, attraverso gli incontri nelle scuole, organizzati insieme all’ Avis di Pordenone, ha relazionato la Dott. ssa Stefania Marin, della sezione di Pinzano Valeriano, che da qualche anno si occupa, insieme al Consigliere Provinciale Gabriele Caula ed altri giovani dirigenti, di questo importante settore della vita associativa, si è parlato anche degli incontri di formazione, organizzati in loco, ma anche a livello di Fidas Nazionale in quel di Roma, cui partecipano anche nostri rappresentanti. Abbiamo accennato a come questo tema abbia un po’ risvegliato la discussione assembleare , se non altro per ribadire che bisogna dare spazio ai giovani, che ogni sezione deve impegnarsi, nei rinnovi dei loro Consigli Direttivi, per trovar loro la giusta collocazione.

Nel toccare il punto relativo al nostro periodico "Il Dono Pordenone", Anselmi ha presentato il nuovo Direttore Responsabile Donatella Schettini di Aviano, presente in questa occasione.

Cari donatori e care donatrici che state (forse) leggendo queste righe: il Presidente ha rinnovato l’invito a chi fosse interessato/a a far parte della famiglia del Dono; anche il sottoscritto - poiché non si è ancora ben capito se tutti i nostri Presidenti di sezione si siano mai attivati in tal senso, alcuni sì - vi invita a prendere contatto con la redazione e vi assicura che sarete ben accolti/e (nume- Il tavolo della Presidenza dell’Assemblea. ro di telefono, fax ed e-mail sono quelli associativi).

Il Presidente Provinciale ha proseguito la sua relazione parlando dei buoni rapporti che intercorrono con gli amici dell’Avis pordenonese, dei rapporti all’interno della Fidas Regionale, dove Udine è ancora autosospesa, degli incontri a livello nazionale con le altre Federate e innanzitutto dell’ultimo Congresso di Ischia, dove si sono votate le modifiche a Statuto e Regolamento, del confronto con le Istituzioni pubbliche e sanitaria, della nuova Legge sangue non ancora approvata dal Parlamento, (non certo una novità per i nostri lettori: l’argomento sta forse diventando noioso – almeno per chi scrive).
Positivo è il dialogo aperto con l’Assessorato Regionale alla Salute, il quale ha finanziato con 65.000 euro la campagna promozionale "Eroi", mentre ci si accinge ad iniziarela stesura del nuovo Piano Sangue Regionale, inserito nel contesto più ampio del Piano Sanitario.
A livello di struttura sanitaria si sono registrate, ricorda ancora Anselmi, delle novità, alcune già annunciate da tempo, come il pensionamento della Dott.ssa Bianca Maria Orazi, primario del Centro Trasfusionale di Pordenone, per la quale non è stata ancora attivata la procedura di sostituzione, mentre è stata una sorp resa il trasferimento della Dott.ssa Patrizia Valeri da Splimbergo – Maniago a Pordenone, il cui posto è stato preso dal Dott. Antonino Raineri.

Anselmi ha voluto sottolineare come i nostri trasfusionisti, in particolare quelli dell’Ass 6 ed Aso, non vedano sempre di buon occhio la presenza dell’autoemoteca di Gorizia per la raccolta del plasma e ha rilevato la nostra volontà di continuare comunque a collaborare con questa struttura in quanto inserita in un progetto regionale.

Il Presidente Anselmi ha concluso la relazione invitando fin da ora le sezioni a riflettere e discutere sulle elezioni del rinnovo del Consiglio Direttivo Provinciale che si terranno il prossimo anno.
Ha poi ricordato la partecipazione dell’Afds di Pordenone all’Angelus di Papa Benedetto XVI a Roma domenica 12 giugno, in occasione della Giornata Mondiale celebrata a livello istituzionale martedì 14 giugno, alla presenza del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi.

La relazione morale è stata approvata all’unanimità, come pure il Rendiconto 2004, presentato dal Consigliere Provinciale e Tesoriere Luigi Carminati, ed il Bilancio di Previsione 2005.

Un ringraziamento va rivolto alla sezione di Pinzano Valeriano ed al suo Consiglio Direttivo, con il Presidente Raffaele Millin in testa, per l’ottima organizzazione della manifestazione e per quanto preparato al termine dei lavori, - lasciatemi passare la battuta - il momento sicuramente più partecipato dell’assemblea. Questo non è detto in tono ironico, in quanto l’importanza di un’Associazione sta anche nelle occasioni di convivialità. Un plauso a questa sezione anche perché ha annunciato di star valutando l’idea di avanzare, nei prossimi anni, la propria candidatura ad ospitare il Congresso Provinciale, che quest’anno si terrà a Tamai di Brugnera. Un segnale positivo, di una realtà, che seppur piccola rispetto ad altre, è viva ed attiva. Concludiamo anche noi riport a n d o quanto letto da Anselmi alla fine della re l azione; si tratta di alcuni passi del documento ufficiale di presentazione della giornata Mondiale del Donatore di Sangue:
"Milioni di persone devono la loro vita a persone che non incontreranno mai – persone che donano il loro sangue libera - mente senza alcuna ricompensa. Nono - stante ciò, la stragrande maggioranza della popolazione mondiale non ha a disposizione sangue sicuro. Più di 80 milioni di unità di sangue vengono dona - te ogni anno, ma solo il 38% è raccolto in Paesi in via di sviluppo dove risiede l’82% della popolazione mondiale.
Inoltre le donazioni in molte Nazioni dipendono dall’apporto di fami - liari o amici dei pazienti che necessitano di sangue, in altre nazioni invece il dona - tore viene pagato……………..".
Anche la nostra bella Italia, pur non essendo un Paese in via di sviluppo, statistiche alla mano, a livello europeo potrebbe dare di più. Anche se viviamo in una realtà felice della nostra Nazione siamo anche noi chiamati a non abbassare la guardia, a non dare nulla per scontato o per definitivamente raggiunto.

Mandi.