La sezione di san odorico ritorna a pianezze

Vista la sfortunata gita dell’anno precedente a causa del tempo a dir poco infausto il consiglio direttivo ha deciso di replicare la scampagna a Pianezze con la speranza che la buona sorte ci potesse assistere e ci permettesse di godere della magnifica atmosfera di quel luogo. Il giorno fissato per quest’ anno è stato mercoledì 2 Giugno. Le adesioni non sono mancate e dopo il ritrovo dalla alla chiesa di San Odorico siamo partiti alla volta del Tempio del Donatore. Dopo un ora circa di tragitto siamo arrivati al tempio e li dopo aver depositato nel salone qualche bagaglio ci siamo diretti verso la cappella adiacente dove il parroco del luogo ha celebrato la messa. Ha partecipato alla funzione il Presidente del Comitato del Tempio del Donatore il Sig. Vittorio dell’ Armi che al termine della cerimonia ci illustrato la storia del luogo e ci ringraziato per la nuova visita. Dopo un momento di relax e quattro passi nelle stradine forestali adiacenti ci siamo spostati nel salone dove intanto i nostri cuochi stavano lavorando per prepararci il pranzo. In un clima di festa ed allegria abbiamo pranzato e poi il Presidente Lucio Ceolin, in segno di ringraziamento, ha voluto premiare il personale delle cucina con l’ambito “Cucchiaio d’ Argento”. Per i più sedentari è stato organizzato un torneo di briscola mentre i più sportivi hanno potuto passeggiare nelle zone limitrofe. Alle 16.30, dopo la foto di gruppo, ci siamo rimessi in strada con direzione “Isola dei Morti” a Moriago della Battaglia luogo simbolo della Prima Guerra Mondiale. Si tratta di un lembo esterno del Piave che si protende verso il greto del Piave nelle cosiddette grave. In questa lingua di terra nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1918 ci fu il passaggio delle truppe italiane che consentì la definitiva vittoria italiana sugli austro-ungarici. Per questo è divenuto monumento nazionale a memoria degli Arditi e dei Fanti caduti nella battaglia della Sernaglia. Dopo questa visita che non ci ha lasciato per nulla indifferenti sulla storia del nostro passato abbiamo fatto ritorno a San Odorico dove dopo i vari saluti ci siamo lasciati.